
Un successo che si riconferma per la Peace Room ’26
The Peace Room ’26 ha suscitato un interesse straordinario, consolidando il successo della call pilota e raccogliendo quasi 100 candidature, con partecipanti provenienti da oltre 30 Paesi, tra cui: Austria, Bosnia ed Erzegovina, Canada, Colombia, Cipro, Ecuador, Francia, Georgia, Grecia, Israele, Lettonia, Lituania, Messico, Montenegro, Nuova Zelanda, Perù, Russia, Serbia, Sudafrica, Sudan, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia e molti altri.
Il successo, dovuto in parte alla rinnovata collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, conferma l’interesse generale per il progetto e il suo valore nel contribuire alla formazione di una nuova generazione di giovani artisti, le cui pratiche affrontano temi di impegno sociale e consapevolezza ambientale. Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine a tutti i candidati per l’interesse dimostrato verso il progetto e invitarli a candidarsi nuovamente alle future edizioni della borsa di studio The Peace Room!
Il progetto è stato reso possibile, ancora una volta, grazie al contributo della Regione Toscana e di GiovaniSì nell’ambito del programma Toscanaincontemporanea2025.
Scopri i borsisti
Dopo diverse fasi di selezione e a seguito della valutazione da parte dei consulenti di The Peace Room, i seguenti candidati sono stati selezionati per ricevere una borsa di studio completa per il semestre primaverile 2026 al SART:





Delaney Fellows (Canada–USA)
Affascinatə dalla storia medievale europea e dalla sua relazione con il presente, Delaney utilizza l’arte multimediale come strumento di esplorazione. È particolarmente interessatə a temi quali la ricorrenza ciclica del tempo, la comunità e l’impegno sociale, le radici e, più recentemente, la sostenibilità.
Helena Jovanović (Serbia)
La città e gli ambienti urbani dominano la pratica attuale di Helena. È affascinata dall’esplorazione di una nuova dimensione più intima, in cui l’elemento umano e la natura sono fortemente intrecciati.
Reinbergs Mārtiņš (Lettonia)
La società e il suo complesso rapporto con l’arte affascinano profondamente Mārtiņš, che traduce la sua ricerca nella scultura. È inoltre curioso di osservare come l’interazione con la comunità possa trasformare il suo approccio all’arte.
Sidonia Kharabadze (Georgia)
L’ambiente influenza profondamente il processo creativo di Sidonia. È affascinata dai linguaggi e dalle forme di espressione umana: volti, movimenti e complessità.

Il progetto THE PEACE ROOM è stato realizzato grazie al contributo della Regione Toscana e di GiovaniSì nell’ambito del programma Toscanaincontemporanea2025.
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