Il Siena Art Institute ha recentemente ospitato il progetto Guess – How to Act, promosso nell’ambito delle attività del Gruppo Urbano Eventi Sostenibili Siena. L’iniziativa ha come obiettivo l’offerta di percorsi gratuiti di capacity building dedicati alla transizione ecologica delle organizzazioni culturali pubbliche e delle imprese culturali e creative del territorio senese.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del programma Next Generation EU e del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 1, Investimento 3.3), contribuendo a rafforzare il dialogo tra pratiche artistiche, sostenibilità ambientale e innovazione sociale.





Un percorso di co-design per una città più inclusiva
In stretta collaborazione con TAMassociati, è stato organizzato un percorso di co-design online che ha guidato i partecipanti nella progettazione di soluzioni sostenibili per lo spazio urbano. I partecipanti, suddivisi in tre gruppi di lavoro, hanno ideato e sviluppato tre prototipi modulari da esterno destinati alla città di Siena. Ciascun prototipo è stato ideato su misura per la realtà che lo ospita: Palazzo del Capitano per Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il Siena Art Institute e la Contrada del Leocorno, che hanno contribuito a orientare il processo progettuale, evidenziando esigenze specifiche, caratteristiche dei luoghi e priorità locali. Come risultato i tre prototipi realizzati differiscono sia nella costruzione che nella modalità di fruizione ma sono tutti accomunati dalla facilità di assemblaggio, modularità e materiali.
Formazione on the job e sperimentazione sul campo
Dal 21 al 25 marzo 2026 il Siena Art Institute ha ospitato un workshop intensivo in presenza, configurato come un’esperienza di affiancamento on the job. Supervisionati da Simone Sfriso e Massimo Barbierato di TAMassociati, con la consulenza tecnica del falegname Marco Plazzi, i partecipanti hanno lavorato alla progettazione e realizzazione di tre installazioni di public art sostenibili e site-specific. Le opere sono state concepite per tre diversi contesti urbani: il cortile di Palazzo del Capitano, la valle della Contrada del Leocorno e lo spazio esterno del Siena Art Institute.
Il workshop è stato arricchito dal contributo di esperti in sostenibilità e progettazione in permacultura, tra cui Bernardo Giorgi e Cristiano Gallinella, che hanno fornito strumenti critici per valutare l’impatto ambientale e sociale degli interventi progettati. In particolare, presso il Siena Art Institute, i prototipi si inseriscono in un più ampio processo di rigenerazione urbana guidato dai principi della permacultura, già attivo nell’area verde adiacente alle mura storiche.









Valutazione e documentazione del processo
Il progetto ha incluso una fase di valutazione dell’esperienza formativa attraverso strumenti di autovalutazione delle competenze acquisite e di gradimento dei partecipanti, attualmente in corso di completamento. Parallelamente, è stata realizzata una video documentazione dell’intero processo, dalla progettazione alla realizzazione e installazione dei prototipi nelle tre sedi. Il documentario sarà presto disponibile sul canale YouTube del Siena Art Institute, contribuendo alla disseminazione dei risultati e alla condivisione delle buone pratiche emerse.
I prototipi come dispositivi attivi per la comunità
I prototipi installati presso il Siena Art Institute rappresentano oggi strumenti dinamici e multifunzionali, integrati nelle attività quotidiane dell’istituto. Nella fase di progettazione sono emerse in particolare necessità specifiche legate alle comunità con cui SART collabora e lavora. In particolare le sedute modulari sono state pensate per ospitare:
- attività formative e laboratori con scuole e studenti
- sessioni di facilitazione e confronto su progetti di sostenibilità
- allestimenti espositivi per mostre artistiche, come lo Spring Show
- spazi di sosta e accoglienza per visitatori e ospiti
- supporto alla comunicazione inclusiva, ad esempio per attività legate agli studi sulla Lingua dei Segni








Progetto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Progetto NGEU – Next Generation EU attraverso i fondi destinati al PNRR – Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, Miss. 1, Investimento 3.3.









